Laconia: questa è Sparta!

Ci sono paesi, nel sud della Grecia, i cui gli abitanti si considerano diretti discendenti degli spartani. Siamo in Laconia, terra lontana dalle più consuete rotte turistiche, dove si respira un’aria fiera e orgogliosa, tra agrumeti, rovine doriche e minuscole pievi traboccanti di icone, paramenti sacri e preziosi incensieri. Popolazione decisa e ospitale, quella che si incontra da queste parti, sempre pronta a offrirti un caffè o una fetta di torta, a parlarti dei corsi e ricorsi della vita, invitarti alla festa del paese o, perché no, alla processione con fiaccolata per una benedizione che, a loro detta, non guasta mai.

Antichi borghi abbandonati, relitti di navi incagliate sulla spiaggia, fari solitari, sentieri che serpeggiano  tra arbusti di origano selvatico e sterminati greggi di pecore al pascolo fanno di questo territorio un luogo dai molteplici volti e dalle sempre mutevoli sfumature. E se lungo le coste, in primavera, c’è già chi fa il bagno nelle tiepide acque dell’Egeo, nelle zone montuose interne, dove si dice che gli spartani gettassero giù dai dirupi i loro figli menomati, non di rado cade la neve. Ma è una neve che si posa sui fiori già sbocciati e sulle piante già verdi, trasformando l’intero paesaggio in un immenso e vivace anacronismo.

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