Bosnia, dove i volti parlano nel silenzio

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La Bosnia è una fenice risorta dalle ceneri della guerra. A parlare sono le tante case ristrutturate, i quartieri rimessi in piedi e gli edifici religiosi tornati a officiare i loro riti, siano essi cattolici, ortodossi o musulmani. I volti delle persone, invece, raccontano di torti subiti, perdite e speranze per un futuro che va costruendosi giorno per giorno, senza resa né sconforto. C’è ancora molto da fare. E molto ancora manca nella quotidianità semplice delle persone. Ciò nonostante, il sorriso è dietro l’angolo, pronto a sbocciare assieme a quell’ottimismo che, da sempre, caratterizza questo angolo dei Balcani.

Le diverse associazioni di volontariato che aiutano la popolazione bosniaca a risollevarsi dal ristagno post-bellico portano loro generi di prima necessità, alimenti, vestiario e oggetti di uso comune. Ma anche soldi, necessari per sostenere spese quotidiane, scolastiche o mediche. Ogni gesto elargito diventa davvero prezioso. E irrinunciabile.

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